cataratta terapia

Cataratta terapia e gestione dopo l’operazione

Cataratta: quale terapia?

Come gestirsi nelle attività? Quali accorgimenti? Quando si stabilizza la vista? Quali eventuali complicanze aspettarsi?

Cataratta accorgimenti: dopo l’operazione è possibile dedicarsi fin da subito alle normali attività giornaliere, eccetto quelle più faticose.

E’ fondamentale evitare il contatto con sostanze esterne come lo shampoo e soprattutto prestare attenzione a non sfregare o comprimere l’occhio operato. E’ inoltre necessario effettuare scrupolosamente la terapia indicata.

Igiene oculare – E’ opportuno pulire regolarmente le palpebre ed il contorno occhi: nei primi giorni è meglio non lavarli con acqua di rubinetto in quanto questa non è sterile e contiene batteri. L’approccio più sicuro è detergere le palpebre con salviette disinfettanti sterili per la prima settimana. Dopodiché la modalità più semplice ed efficace è utilizzare acqua tiepida con una salvietta pulita e morbida o dischetti di cotone struccanti.

E’ molto importante programmare la tempistica delle necessarie visite di controllo post-operatorie, al fine di monitorare e verificare il corretto decorso post-operatorio ed il miglioramento dell’occhio durante la convalescenza.

Cataratta terapia locale (topica) dopo l’operazione

La terapia va modificata in caso di blefarite, glaucoma o pregresso Herpes corneale.

Cataratta terapia standard per l’occhio operato:

  • Nevanac collirio (FANS): 1 gtt x 3 volte al giorno per i 3 giorni precedenti, la mattina dell’intervento e i 20 giorni successivi
  • Oftacilox collirio (antibiotico fluorochinolonico): 1 gtt x 4 volte al giorno per 10 giorni
  • Flarex collirio (steroide): 1 gtt x 4 volte al giorno per 10 giorni, poi x 2 volte per i successivi 10 giorni
  • Blu gel A collirio (umettante): x 2 volte al dì x 1 mese o anche più, se di beneficio
  • Detersione palpebrale con salviette disinfettanti sterili (Sterilwet, Iridium o Blefarette) al mattino e/o al bisogno

Inoltre è buona norma utilizzare occhiali protettivi in esterno, per difendersi dalla luce intensa e dai raggi UV.

Cataratta dopo l’operazione: occhiali definitivi

Una volta effettuata l’operazione di la cataratta, si raggiunge rapidamente una stabilità definitiva della vista che corrisponde alla completa cicatrizzazione della ferita. Ciò normalmente avviene in un arco temporale di circa 2 settimane, trascorse le quali si procede alla prescrizione delle lenti definitive.

L’intervento di cataratta standard (quello mutuabile, per intenderci) corregge completamente l’ipermetropia e la miopia, ripristinando la visione da lontano; pertanto prevede occhiali per lettura e, in caso di astigmatismo, anche una correzione per vedere da lontano.

Da qualche anno esistono cristallini artificiali (IOL) che permettono di correggere sia il difetto visivo da lontano che quello per vicino. Queste IOL possono essere trifocali o EDOF (Extended Depth Of Focus: “a profondità di fuoco”). Qualora insieme al chirurgo si decida di scegliere un cristallino artificiale multifocale o EDOF, solitamente si ottiene una buona visione da lontano (TV, guida), a distanza intermedia (computer, gioco delle carte, musica). A volte può essere utile un occhialetto per la il lavoro molto vicino (lettura, bricolage, manicure). Solitamente è necessario un periodo di qualche settimana per avere un completo adattamento cerebrale corticale alla nuova trifocalità.

È importante essere consapevoli che possono insorgere complicazioni durante e dopo l’intervento e che, alcune di esse, seppur molto rare, potrebbero ridurre irrimediabilmente la vista. Per questo è utile mettersi in contatto con il chirurgo in caso di arrossamento, annebbiamenti visivi o altri sintomi oculari non previsti.

Tuttavia bisogna capire che l’unico modo per migliorare la vista per chi è affetto dalla patologia della cataratta è sottoporsi all’operazione con fiducia, attenendosi ai controlli programmati.

Capsulotomia YAG laser

   

A distanza di tempo, in alcuni casi, potrebbe accadere che la capsula naturale che sostiene il cristallino artificiale si possa annebbiare (cataratta secondaria). In questo caso sarà necessario aprirla ricorrendo alla chirurgia laser (Nd:YAG), procedura ambulatoriale rapidissima ed assolutamente indolore.

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