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Terapia della cataratta a seguito dell’operazione: come gestire il periodo post operatorio? Quali accorgimenti devono essere seguiti dal paziente? Quando si stabilizza la vista? Quali eventuali complicanze aspettarsi?

In altre pubblicazioni blog e video esplicativi, la Dr Letizia Mansutti, oculista a Milano, ha illustrato come nella maggior parte dei casi quando si soffre di cataratta è necessario, previa valutazione medica, sottoporsi all‘intervento.

L’operazione della cataratta è volta a rimuovere il cristallino opacizzato e ripristinare una condizione di trasparenza delle lenti dell’occhio. 

Nel presente articolo si possono trovare tutte le informazioni relative alla gestione del periodo post operatorio della cataratta e sulla terapia da seguire. 

Cataratta: accorgimenti dopo l’operazione

Dopo l’operazione della cataratta è possibile dedicarsi fin da subito alle normali attività giornaliere, eccetto quelle che implicano un particolare sforzo fisico (sollevamento di pesanti carichi, strumenti a fiato..).

E’ fondamentale: 

  1. Evitare il contatto con sostanze esterne come lo shampoo;
  2. Prestare attenzione a non sfregare o comprimere l’occhio operato;
  3. Astenersi dal bagno al mare o in piscina per qualche settimana;
  4. Effettuare scrupolosamente la terapia indicata dall’oculista. 

In merito all’igiene oculare è necessario pulire regolarmente le palpebre ed il contorno occhi. Nei primi giorni è meglio non lavare gli occhi con acqua di rubinetto in quanto questa non è sterile e contiene batteri. L’approccio più sicuro è detergere le palpebre con salviette disinfettanti sterili per la prima settimana. Dopodiché la modalità più semplice ed efficace è utilizzare acqua tiepida con una salvietta pulita e morbida o dischetti di cotone struccanti.

2021-10-Dottoressa-Letizia-Mansutti-Periodo-Post-Operatorio-Cataratta

E’ molto importante programmare la tempistica delle necessarie visite di controllo post-operatorie, al fine di monitorare e verificare il corretto decorso post-operatorio della cataratta ed il miglioramento dei parametri durante la convalescenza.

 

Cataratta terapia locale (topica) dopo l’operazione

La terapia post operazione di cataratta di seguito indicata, necessita di essere modificata in caso di blefarite, glaucoma o pregressa uveite o Herpes corneale.

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Le linee guida internazionali hanno dimostrato l’inutilità della terapia antibiotica prima dell’intervento, pertanto la terapia standard preoperatoria consigliata è:

  • Nevanac collirio (FANS): 1 gtt x 3 volte al giorno per i 3 giorni precedenti e la mattina dell’intervento

La terapia per l’occhio operato, a partire dalla sera dell’intervento, consiste in: 

  • Nevanac collirio (FANS): 1 gtt x 3 volte al giorno per 20 giorni
  • Oftacilox collirio (antibiotico fluorochinolonico): 1 gtt x 4 volte al giorno per 10 giorni
  • Flarex collirio (steroide): 1 gtt x 4 volte al giorno per 10 giorni, poi x 2 volte per i successivi 10 giorni
  • Blu gel A collirio (umettante): x 2 volte al dì x 1 mese o anche più, se di beneficio
  • Detersione palpebrale con salviette disinfettanti sterili (Sterilwet, Iridium o Blefarette) al mattino e/o al bisogno

Inoltre è buona norma utilizzare occhiali protettivi in esterno, per difendersi dalla luce intensa e dai raggi UV.

 

Cataratta dopo l’operazione: gli occhiali definitivi da indossare

Una volta effettuata l’operazione di la cataratta, si raggiunge rapidamente una stabilità definitiva della vista, che corrisponde alla completa cicatrizzazione della ferita. Ciò normalmente avviene in un arco temporale di circa 2 settimane, trascorse le quali si procede alla prescrizione delle lenti definitive.

L’intervento di cataratta standard (quello mutuabile, per intenderci) corregge completamente l’ipermetropia e la miopia, ripristinando la visione da lontano; pertanto prevede occhiali per lettura e, in caso di astigmatismo, anche una correzione per vedere da lontano.

Da qualche anno esistono cristallini artificiali (IOL) che permettono di correggere sia il difetto visivo da lontano che quello per vicino. Queste IOL possono essere trifocali o EDOF (Extended Depth Of Focus o “a profondità di fuoco”).

Qualora insieme al chirurgo si decida di scegliere un cristallino artificiale multifocale o EDOF, solitamente si ottiene una buona visione da lontano (TV, guida), a distanza intermedia (computer, gioco delle carte, musica). A volte può essere utile un occhialetto per il lavoro molto vicino (lettura, bricolage, manicure). Normalmente è necessario un periodo di qualche settimana per avere un completo adattamento cerebrale corticale alla nuova trifocalità.

È importante essere consapevoli che possono insorgere complicazioni durante e dopo l’intervento e che, alcune di esse, seppur molto rare, potrebbero ridurre irrimediabilmente la vista. Per questo è utile mettersi in contatto con il chirurgo in caso di arrossamento, annebbiamenti visivi o altri sintomi oculari non previsti.

Tuttavia bisogna capire che l’unico modo per migliorare la vista per chi è affetto dalla patologia della cataratta è sottoporsi all’operazione con fiducia, attenendosi ai controlli programmati.

Capsulotomia YAG laser

    2021-10-Capsulotomia-Dottoressa_Letizia-Mansutti-Milano

A distanza di tempo, in alcuni casi, potrebbe accadere che la capsula naturale che sostiene il cristallino artificiale si possa annebbiare (cataratta secondaria). In questo caso sarà necessario aprirla ricorrendo alla chirurgia laser (Nd:YAG), procedura ambulatoriale rapidissima ed assolutamente indolore.

Hai bisogno di ulteriori informazioni sul trattamento della cataratta e la terapia da seguire a seguito dell’intervento? Non esitare a contattarmi senza impegno!

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