Ortocheratologia notturna: come eliminare gli occhiali dormendo

Ortocheratologia notturna è una tecnica di riabilitazione per i difetti visivi di miopia, astigmatismo ed ipermetropia.
Consiste nell’indossare lenti a contatto di notte per migliorare la vista dormendo.le lenti per ortocheratologia notturna modellano l’epitelio corneale durante il riposo e consentono, dopo la loro rimozione, di vedere bene per tutto il giorno senza bisogno di correzione. Questa metodica può essere utilizzata per tutti coloro che portano gli occhiali o lenti a contatto e che desiderano liberarsi dall’ausilio diottrico non ricorrendo alla chirurgia refrattiva.

L’Ortocheratologia, proposta già dal 1968, dopo diverse traversie e limitazioni date dall’americana Food and Drug Administration. Dal 2002 è finalmente una procedura riconosciuta senza alcun vincolo, in seguito ad un trial clinico su 205 pazienti seguiti in 11 centri.

L’Ortocheratologia permette di vedere bene per tutto il giorno senza bisogno di occhiali, è una procedura riconosciuta dal 2002 senza vincoli dall’FDA.

ORTOCHERATOLOGIA NOTTURNA : IN COSA CONSISTE ?

L’ortocheratologia notturna (NOK) consiste nel rendere “terapeutica” l’applicazione di lenti a contatto gas-permeabili, che appiattiscono temporaneamente la cornea, riducendo o azzerando la miopia.

L’effetto ottenuto dipende dall’entità del difetto visivo e dalla rigidità individuale della cornea. ortocheratologia notturnaPerché questo avvenga con una certa efficacia e consenta ai pazienti di riuscire a vedere bene per tutta la giornata senza correzione, occorrono lenti a contatto “a geometria inversa”, indossate nelle ore di sonno, durante la notte.

Il massimo risultato si ottiene dopo 1-2 settimane e riesce a correggere difetti fino a 6-7 diottrie. La metodica non è molto conosciuta in quanto necessita di una stretta collaborazione tra oculista e contattologo. Inoltre non molti applicatori sono a conoscenza della geometria di lente multicurva più adatta alla NOK. Le migliori lenti presenti oggi sul mercato vengono applicate esclusivamente nei centri  accreditati dopo specifici corsi di formazione e specializzazione per queste lenti personalizzate (“custom”), di complessa costruzione.

I pazienti che possono beneficiare di questa metodica, ottenendo un buon visus naturale stabile per tutto il giorno, vanno selezionati con cura e seguiti durante il trattamento dall’oculista, che esclude patologie corneali o infiammatorie, deficit lacrimali, miopie o astigmatismi superiori ad un certo livello, e tutti coloro che non siano scrupolosi nel seguire le indicazioni prescritte.

Lo sapevi che:

  • la prevalenzamiopia negli adolescenti è aumentata dal 12% negli anni ’70 al 31% negli anni 2000 ed è in aumento
  • uno studio in Cina varia dal16% nelle zone rurali al 38% nelle aree metropolitane e HongKong
  • il lavoro prossimale, cioè l’accomodazione, è un fattore ambientale incisivo sulla prevalenza della miopia
  • sono oltre 20 i geni responsabili dei difetti visivi (prevalentemente miopia), nel complesso processo che regola l’allungamento dell’occhio
  • l’epigenetica regola l’espressione dei nostri caratteri ereditati
  • le lenti a contatto ortocheratologiche indossate di notte appiattiscono e correggono le ametropie finche la cornea non riprende la forma originaria
  • il posizionamento dello strato più superficiale (epiteliale) verso la periferia della cornea riduce il defocus, che secondo le ultime teorie, sarebbe alla base della progressione della miopiA

L’utilizzo ideale di questa tecnica è, con le dovute cautele:

  • nei miopi moderati anche molto giovani
  • in chi non può accedere alla chirurgia refrattiva, per via del ridotto spessore corneale
  • in coloro che non ottengono una visione adeguata con gli occhiali (dopo traumi corneali o regressione post chirurgia refrattiva)
  • in lavoratori a contatto con fumi o ambienti molto asciutti
  • per chi deve superare brevetti o concorsi per cui non è permesso l’utilizzo degli occhiali
  • per coloro che possono trarre grande beneficio a stare senza correzione per un periodo limitato nel tempo, come una missione bellica o una competizione sportiva.

Va ricordato, come asserisce il portavoce dell’American Accademy of Ophthalmology Robert Maloney, che “si può rendere definitiva, allo stesso costo della terapia ortocheratologica, la correzione della miopia mediante la chirurgia refrattiva”.

In effetti è proprio questo che rende a volte molto utile questa tecnica, cioè poter sperimentare il risultato visivo dell’intervento, ma in maniera temporanea e reversibile.

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